sabato 20 giugno 2015

Dylan Roof, l'assassino di Charleston

Ancora una volta gli Stati Uniti si rendono protagonisti di un episodio di violenza, terrorismo, odio razziale.
Dylan Roof, 21 anni, ha sparato e spento le vite di nove persone di colore -sei donne e tre uomini- presso la "historic black church" in Charleston, South Carolina. 

Dopo una notte passata in fuga, l'assassino viene preso dalla polizia e fatto confessare. Da lì a poco l'omicida spiegherà che il suo scopo era quello di dare inizio ad una guerra razziale

Il Dipartimento di Giustizia Americano adesso sta valutando il crimine sotto ogni sua angolazione. 
In ballo c'è un forte dibattito interno sul come considerare il delitto: 
crimine d'odio o atto di terrorismo?
Secondo alcuni, la questione è più politica che pratica - magari se fosse successo al di fuori del suolo americano sarebbe stato bollato immediatamente come atto terroristico, ma siccome è avvenuto negli States un simile episodio non è ammissibile. Non è ammissibile un fondamentalismo radicato tale da essere paragonato a quello islamico.

Obama, sull'onda emotiva, cerca di intavolare nel frattempo una discussione sulla troppa libertà che è concessa alla circolazione delle armi, ma forse sarebbe anche il caso di interrogarsi sulla salute psichica delle nostre società occidentali, e sullo stile di vita che conduciamo, spesso incentrato su personalismi ed egoismi. Invito valido anche per noi cugini europei (vedi questione immigrati).

Ad ogni modo, le uccisioni sono state commesse nella notte di mercoledì, e adesso l'uomo (se così vogliamo definirlo) si trova in cella, in attesa di una sentenza che con tutta probabilità lo condannerà alla pena di morte. 






Se hai gradito la lettura di questo post ti invito a condividerlo con gli amici di facebook, twitter e google+
Puoi utilizzare comodamente i tasti qui sotto. 
E se vuoi rimanere sempre aggiornato sull'uscita dei prossimi articoli, entra nella tribù: Seguimi sui social e iscriviti al Blog!

Nessun commento:

Posta un commento